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CODICESETTORE
68B1
REGIONE
VALLE D'AOSTA
SCHEDA TECNICA DEL DIARIO:
FERRATA MONT CHETIF
(DA DOLONNE A COURMAYEUR)
   altre denominazioni:
  Ferrata del Bicentenario



LUOGO PARTENZA A VALLECATEGORIADIFFICOLTA'ACCESSOTIPOLOGIA
Courmayeur (loc. Dolonne)FERRATA      
ADATTO AI BAMBINIACCESSO CON CANI AL SEGUITO
NO (non adatto)NO
DURATASEGNAVIA
3h45' da DolonneNr. 4 ( 5 per il rientro)
CLASSIFICAZIONEDISLIVELLO PARZIALEDISLIVELLO TOTALE
(F) - Facile1129 metri1129 metri
DESCRIZIONE ITINERARIO

Si può parlare di ferrata ma forse la definizione di sentiero attrezzato, identifica meglio l'itinerario per raggiungere la vetta del Mont Chetif ( 2343 mt.), partendo dal Palazzo dello Sport di Dolonne (1216 mt.). In passato questo sentiero attrezzato, serviva per raggiungere gli alpeggi del Plan Chécrouit. Raggiunte le prime case di Dolonne, si svolta a destra e successivamente a sinistra, passando a lato del Palazzo dello Sport. Accanto al parcheggio alto, si trova la palina segnavia che identifica l'inizio dell'itinerario. Dopo aver percorso un breve tratto su prato, ci si addentra nel bosco e si segue il sentiero. Dopo una fase iniziale pianeggiante, il sentiero aumenta di pendenza e con una serie di tornanti conduce alla parete rocciosa, dove si incontrano le prime catene. La prima fascia rocciosa è la più esposta dell'intera ferrata ma la presenza delle catene e di alcuni gradini in ferro, rendono il passaggio agevole e permettono di godere del bel panorama su Courmayeur. Il percorso attrezzato non è continuo e si alterna con lunghi tratti di sentiero nel bosco. Raggiunto il Belvedere panoramico, con scorcio sulla Val Ferret, possiamo permetterci di fare una breve sosta prima di iniziare i lunghi tratti di sentiero ormai sempre meno attrezzati e immersi nella vegetazione al punto tale di non essere sempre ben visibili. L'ultimo tratto divertente ed attrezzato consiste nel superare, tramite catena e placche in ferro, un canalino e successivamente una placca liscia che precede un ponticello in legno. Da qui si prosegue ancora sui tornanti in salita del sentiero e dopo aver incontrato un tronco con delle placche di metallo, a ricordo delle principali vette conquistate, si giunge alla balconata superiore (qui si incontra il sentiero proveniente dal Pré De Pascal). Si prosegue a sinistra e superato un breve tratto di discesa, attrezzato con catena, si seguono le poco evidenti tracce di sentiero, a tratti esposto, che sale all'evidente pannello del ripetitore. Per raggiungere la cima del Mont Chetif bisogna ancora salire la parte rocciosa sommatale, risalendo verso destra la parte alta del sentiero nr.5 proveniente da Courba Dzeleuna e proseguire in cresta fino alla vetta, dove si trova la Statua della Madonna. La ferrata è stata attrezzata nel 1986 in occasione dei 200 anni trascorsi dalla prima ascensione sul Monte Bianco. Nello stesso anno Papa Giovanni Paolo II consacrò il tempio con la Statua della Madonna e celebrò in vetta allo Chetif l'Angelus.

Sentieri di rientro:
La discesa può essere effettuata percorrendo in discesa il sentiero attrezzato (3 ore circa), oppure si può scendere sul sentiero nr. 5 e raggiungere Prè de Pascal (30' circa). Questa seconda alternativa è consigliata se si ha lasciato una seconda auto a Pre de Pascal o nei pressi del Rifugio Monte Bianco.
Una terza alternativa, decisamente più lunga, prevede la discesa sul sentiero nr. 5 ma deviando verso Courba Dzeleuna, giungere a Plan Chécrouit e da qui rientrare a Dolonne.

Difficoltà: (EEA) Escursionisti Esperti Attrezzati - Senza difficoltà
Ferrata: (F) Ferrata semplice


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Aggiornato all'anno : 2007Fonte : www.TheFlintstones.it
LINK COLLEGATI
  Visita la scheda della via ferrata
NOTE

- L'itinerario richiede un buon allenamento fisico
- Fontanile: Nessuno
- Per sicurezza procedere con Imbrago e Kit Ferrata nei tratti attrezzati

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