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CODICESETTORE
84E3
REGIONE
VALLE D'AOSTA
SCHEDA TECNICA DEL DIARIO:
GRAN PARADISO (VIA NORMALE)
(DA PONT PER IL RIFUGIO VITTORIO EMANUELE II)
   altre denominazioni:
  Grande Paroi, Monte Iseran, Monte del Bróglio



LUOGO PARTENZA A VALLECATEGORIADIFFICOLTA'ACCESSOTIPOLOGIA
Valsavarenche (Fraz. Pont)ALPINISMO      
ADATTO AI BAMBINIACCESSO CON CANI AL SEGUITO
NONO
DURATASEGNAVIA
GG 1 2h, GG 2 5hVia Normale
CLASSIFICAZIONEDISLIVELLO PARZIALEDISLIVELLO TOTALE
(F) - Facile1326 metri2101 metri
DESCRIZIONE ITINERARIO

Dal Rifugio Vittorio Emanuele (2735 mt.) si imbocca il sentiero alle spalle del rifugio che, in direzione Nord, risale la pietraia del vallone morenico e conduce alla base del ghiacciaio. Da qui, in cordata e con attrezzatura da ghiacciaio, si risale la prima e ripida rampa per poi passare sulla “Schiena d'Asino”. La progressione avviene ora per pendii più dolci e con un panorama sublime, dove sul lato destro si può ammirare la Becca di Montcorvè, la becca di Monciair, il Ciarforon e la Tresenta. Giunti al crepaccio della terminale (spesso scoperto), lo si aggira e si affronta l'ultimo ripido tratto che compie un taglio trasversale fino a raggiungere le roccette che conducono alla Madonnina posta in vetta. (4061 mt.). Per raggiungere la statua in vetta, bisogna superare un delicato passaggio (ci si può comunque assicurare agli split presenti), di un paio di metri, su un traverso con strapiombo sul ghiacciaio della Tribolazione.

Discesa: La discesa si percorre sul medesimo itinerario della salita.

Difficoltà: (Alpinismo F) - Ascensione che non presenta particolari difficoltà su ghiacciaio. Nel tratto roccioso poco sotto la vetta, prestare attenzione al passaggio sul traverso strapiombante e ai fastidiosi e pericolosi grovigli causati fra le numerose cordate che scendono e che salgono.

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Aggiornato all'anno : 2007Fonte : www.TheFlintstones.it
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NOTE

- Progressione in cordata su ghiacciaio
- Necessari: Imbrago, corda, piccozza e ramponi.

INFORMAZIONI GENERALI SULL'ITINERARIO

Il Gran Paradiso (4061 mt.) oltre ad essere una delle montagne più alte delle Alpi Graie, è l'unica vetta appartenente alla stessa montagna totalmente italiana che supera i 4.000 metri di altezza. Seppur confinante con la Francia, il Gran Paradiso si trova interamente in territorio italiano fra la Valsavarenche e la Valle di Cogne. La prima ascensione fu compiuta il 4 settembre 1860 dagli inglesi J.J Cowell e W. Dundas accompagnati dalle guide alpine Michel Payot e Jean Tairraz di Chamonix. I quattro alpinisti conquistarono la vetta salendo dalla Valsavarenche, da quella che oggi viene definita via Normale Oggigiorno raggiungere la vetta del Gran Paradiso è considerata una alpinistica di tipo facile a parte gli ultimi 60 metri che, richiedono una particolare attenzione nel superare un delicato passaggio (ci si può comunque assicurare agli split presenti) di un paio di metri su un traverso con strapiombo sul ghiacciaio della Tribolazione. Le scalate normalmente cominciano dal Rifugio Federico Chabod o dal Rifugio Vittorio Emanuele II. A poca distanza da Pont si trova anche il Rifugio Tetras Lyre, in caso di affollamento del Rifugio Vittorio Emanuele II, ma in termini di imegno fisico, non è la soluzione ideale … molto meglio per un ottimo pranzo al rientro.

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