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CODICESETTORE
281E3
REGIONE
VALLE D'AOSTA
SCHEDA TECNICA DEL DIARIO:
BIVACCO DELLA GRIVOLA
(PER IL CASOTTO P.N.G.P. LEVIONAZ)



LUOGO PARTENZA A VALLECATEGORIADIFFICOLTA'ACCESSOTIPOLOGIA
Tignet o Eaux RoussesTREKKING     
ADATTO AI BAMBINIACCESSO CON CANI AL SEGUITO
NONO
DURATASEGNAVIA
4h da Tignet o Eaux RoussesRadi ometti e frecce, poco visibili
CLASSIFICAZIONEDISLIVELLO PARZIALEDISLIVELLO TOTALE
(EE) - Escursionisti Esperti(vedi dettaglio)(vedi dettaglio)
TABELLA DI DETTAGLIO DEL DISLIVELLO

Tignet - Levionaz: + 620 mt. (1h20') / Eaux-Rousses - Levionaz: + 622 mt. (1h20')
Levionaz - Bivacco: + 1035 mt. (2h40')
Totale: + 1655 mt. (da Tignet / 4h) / + 1657 mt. (da Eaux-Rousses / 4h)

DESCRIZIONE ITINERARIO

Premessa
Per raggiungere il Casotto P.N.G.P di Levionaz seguire i seguenti itinerari:
- Casotto P.N.G.P di Levionaz (da Tignet)
- Casotto P.N.G.P di Levionaz (da Eaux-Rousses)


Itinerario
Dal Casotto P.N.G.P Levionaz (2285 mt.) proseguire lungo l'ampia mulattiera dell'Alta Via in direzione del Col Lauson (perdendo leggermente quota), fino a raggiungere un bivio. Deviare a sinistra e attraversare il torrente sulla passerella in legno, giungendo su una zona umida. Per tracce di sentiero non molto evidenti, risalire il piano prativo e raggiungere una traccia più evidente che risale il ripido pendio erboso con una serie di tornanti che conducono ad un risalto roccioso. Seguire l’evidente traccia che diviene stretta ed esposta e che compie un lungo mezzacosta verso sinistra, superando un paio di canali torrentizi (il secondo canale è l’ultimo punto utile per un rifornimento di acqua), prima di giungere alla Casa di Caccia (2569 mt.). Continuare sul retro del casolare: qui il sentiero in leggera discesa si mantiene molto esposto e un po’ inclinato e supera un ampio e ripido canale. Appena si cambia versante (ometto) abbandonare il sentiero (non bisogna prosegue verso il ripetitore) e iniziare a risalire sulla sinistra il ripido pendio erboso (ometti), fino ad una pietraia con grossi blocchi (freccia gialla) che bisogna oltrepassare con un traverso in salita, verso destra, fino ad immettersi in un grande canalone (Punto chiave 1).
Per tracce di sentiero poco visibili procedere verso destra (tenere a sinistra il primo canale ripido e molto franoso) guadagnando il suo margine destro (sinistra orografica). Proseguire sempre su sfasciumi con un semi diagonale, oltrepassando un secondo ripido canale e risalire l’estesa pietraia moderatamente ripida, fino a raggiungere la base di una cresta rocciosa di più facile individuazione per la presenza di grossi bolli gialli (punto chiave 2).
Proseguire verso destra lasciandosi questo tratto di cresta sulla sinistra e raggiungere il crinale sommitale (grande ometto in uscita sulla sinistra – punto chiave 3).
Procedere sulla facile ed ampia cresta superando un facile dosso di quarzo bianco (a sinistra sovrasta l’imponente la parete occidentale della Grivola). Al termine della cresta seguire gli ometti che si incontrano sul margine sinistro e salendo per facili roccette, su sfasciume instabile, raggiungere un gradino roccioso (bolli gialli – punto chiave 4).
Con un diagonale riguadagnare il filo della cresta frontale che immette sul pianoro (punto chiave 5), in fondo al quale si trova il Bivacco della Grivola (3320 mt.); raggiungibile con un ultimo breve tratto.

Discesa: La discesa si percorre sul medesimo itinerario della salita.

Difficoltà: L'itinerario nel suo complesso non è semplice: sono necessarie buone doti di orientamento e un buon allenamento fisico. Ripido il primo tratto dopo l’attraversamento del torrente (bivio Alta Via 2); Prestare attenzione al lungo tratto esposto prime e dopo la casa di caccia. Ramponi e piccozza indispensabili a inizio stagione, mentre a fine stagione in assenza di neve la gita è classificabile come EE. Punto chiave 1: Evitare di salire il primo evidente canale detritico frontale ma piegare verso destra in diagonale non alzandosi eccessivamente di quota (cercando molto bene qualche ometto lo si trova); Punto chiave 2: Salita impegnativa su terreno non facile dove ci si deve aiutare anche con le mani comunque la corretta traccia aggira sempre i passaggi più impegnativi man mano che ci si alza di quota (superato l’attraversamento dei canali alcuni bolli gialli renderanno la vita più facile). In caso di difficoltà è consigliabile comunque procedere in diagonale verso destra; Punto chiave 3: Anche qui ci si aiuta con le mani in qualche punto. C’è una traccia tutta destra rispetto il crinale sommitale che raggiunge il grande ometto in pietra, ma risulta più evidente in discesa ; Punto chiave 4: La cresta non presenta particolari difficoltà in quanto la dorsale è ampia e il terriccio detritico è fine. Al termine della cresta bisogna prestare attenzione all’ individuazione degli ometti sulla destra (ci sono anche dei bolli/frecce ma sono spesso nascosti e più visibili in discesa). Attenzione al terreno instabile nel tratto che sale al gradino roccioso; Punto chiave 5: Tratto breve ma abbastanza faticoso per via dei blocchi instabili. Anche qui ci si aiuta un po’ con le mani in qualche punto se non si individua la corretta traccia.

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Aggiornato all'anno : 2015Fonte : www.TheFlintstones.it
LINK COLLEGATI
  Visita la scheda del bivacco
NOTE

- L'itinerario richiede un ottimo allenamento fisico
- Fontanile: Nel villaggio di Tignet e al Casotto di Levionaz
- Acqua: Ultimo torrente poco prima della casa di caccia
- Bastoni trekking utili e consigliati

INFORMAZIONI GENERALI SULL'ITINERARIO

La salita al Bivacco Grivola normalmente dovrebbe essere solo la prima tappa dell’ascesa alla Punta Bianca della Grivola. A fine 2014 il percorso è stato un pò meglio segnalato dalle guide di Valsavarenche, rispetto agli anni precedenti, tuttavia l'individuazione degli ometti e dei bolli/frecce resta complessa in un ambiente severo e dal contesto molto roccioso e pieno di licheni.

Ecco l'itinerario di salita (in rosso):

GALLERIA FOTOGRAFICA