Dal ponte sul torrente Lenteney, poco prima del villaggio di Lazey (1500 mt.), proseguire sulla strada sterrata che supera l'alpeggio di Lazey, lasciando a destra la piccola chiesetta. Poco oltre l’alpeggio, in corrispondenza di una curva, deviare a sinistra sul sentiero che si inoltra nel bosco. Risalire una ripida rampa e raggiungere, poco dopo, nuovamente la strada poderale. Seguirla verso sinistra fino a raggiungere un bivio nei pressi di un ponticello (palina segnavia). Prendere la sterrata di destra (sinistra orografica) e seguirla per un breve tratto praticamente pianeggiante, fino a raggiungere le baite dell'Alpe La Joux (1616 mt.; palina segnavia). All'alpeggio imboccare il sentiero che sale con pendenza moderata nel bosco (il sentiero è in parte in comune con quello per il Passo di Armeran / Becca Pougnenta). Continuare nel bosco in costante salita lungo un lungo mezzacosta fino a raggiungere un successivo bivio (palina segnavia). Superare un breve guado (presente in genere solo a inizio stagione) e seguire il sentiero che si stacca dalla traccia principale e si innalza nel bosco (sulla destra del bivio). Da qui il sentiero diventa meno evidente e richiede un po' di attenzione all'orientamento. Attraversare il bosco e continuare in ambiente aperto risalendo i ripidi pendii erbosi fino a raggiungere uno stretto colletto che gode di un'ottima vista sul Monte Bianco. Piegare verso destra seguendo il filo di una dorsale e poi alcuni traversi sotto i pendii sommitali (ometti e bolli; vedi nota difficoltà). Raggiungere un piccolo colletto (a nord della vetta), piegare a sinistra (riprendendo il filo della dorsale) e risalire un breve tratto di pietraia fino alla cima della Croce di Folliet (2335 mt.; ometto).
Croce affacciata sulla Valdigne Dall’ultimo colletto, anziché svoltare a sinistra per la vetta, raggiungere in breve tempo la panoramica croce in legno affacciata sulla Valdigne. Prendere a destra la traccia di sentiero che perde leggermente quota e raggiunge un evidente plateau. Percorrerlo fino al suo culmine dove occorre risalire alcuni grossi massi per arrivare all’ometto sommitale, dove si trova anche la croce in legno.
Discesa: La discesa si percorre sul medesimo itinerario della salita.
Difficoltà: Difficoltà: Le principali difficoltà si incontrano nel tratto superiore, dove la traccia può risultare poco marcata. Ometti e segnavia sono presenti lungo tutto l’itinerario, ma nella parte alta può risultare difficile individuarli, specie dopo il primo colletto sulla dorsale. Attenzione: è presente una traccia che si mantiene interamente sul filo della dorsale; è tuttavia consigliabile seguire i bolli e gli ometti che, inizialmente abbassandosi verso destra, effettuano un traverso sotto i pendii sommitali.
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