Arrivare al Rifugio Elisabetta Soldini significa entrare nel cuore della Val Veny, in uno degli ambienti più suggestivi del versante italiano del Monte Bianco. A 2.195 metri di quota, il rifugio si trova ai piedi delle grandi montagne che chiudono la valle, circondato da pascoli e valloni modellati dall’azione dei ghiacciai.
Risalendo la Val Veny, si lascia sulla destra un’ampia area picnic in prossimità della località Zerotta e si prosegue fino a
La Visaille, dove si lascia l’auto e ha inizio il percorso verso il rifugio. Il sentiero segue inizialmente il fondovalle e conduce verso il Lago del Combal, per poi salire gradualmente attraverso ampi pascoli fino alla conca dove sorge l’Elisabetta.
La salita è piacevole e senza particolari difficoltà tecniche, ma il paesaggio cambia progressivamente con la quota. Il torrente, gli alpeggi e le distese erbose lasciano spazio agli ambienti più severi dell’alta montagna, mentre le caratteristiche Pyramides Calcaires accompagnano la salita.
Una volta raggiunto il rifugio, la posizione invita naturalmente a fermarsi. L’Elisabetta è anche un importante punto di passaggio del Tour du Mont Blanc e dell’Alta Via n. 1, oltre a essere una base per numerosi itinerari che conducono verso i colli e i valloni della Val Veny.
La sosta al rifugio permette di assaporare la cucina e l’atmosfera accogliente della struttura, prima di riprendere il cammino o semplicemente godersi con calma l’ambiente d’alta montagna.
Il Rifugio Elisabetta Soldini è una meta che racchiude bene l’essenza della Val Veny: una salita piacevole attraverso pascoli e ambienti glaciali, le Pyramides Calcaires a fare da scenografico contrappunto e un rifugio immerso nel cuore del massiccio del Monte Bianco.
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