Arrivare al Rifugio degli Angeli significa entrare nel cuore dell’alta Valgrisenche. A 2.916 metri di quota, poco sotto la Testa del Rutor e nei pressi dei Laghi del Morion, il rifugio domina un ambiente severo e spettacolare, dove rocce, ghiacciai e grandi montagne occupano tutto l’orizzonte.
Sono due gli accessi più frequentati. Da Bonne il sentiero sale inizialmente lungo la strada poderale verso l’Alpe Vieille, per poi abbandonarla e affrontare il tratto più ripido che conduce al rifugio. Da La Béthaz la salita è più lunga e attraversa boschi, pascoli, torrenti e ambienti sempre più aperti, fino a raggiungere i Laghi del Morion e quindi il rifugio.
Una volta arrivati, il panorama ripaga ampiamente della fatica. Dalla sua posizione lo sguardo spazia sulla testata della Valgrisenche e verso alcune delle grandi montagne della Valle d’Aosta, dal ghiacciaio della Gliairetta alla Grande Rousse, fino al Gran Paradiso, al Monte Rosa, al Cervino e al Grand Combin. Alle spalle del rifugio si innalzano invece i pendii del Morion e la Testa del Rutor.
Ma gli Angeli hanno qualcosa in più. Entrare nel rifugio significa trovare un ambiente semplice, curato e accogliente, dove i volontari dell’Operazione Mato Grosso trasformano la gestione del rifugio in un progetto di solidarietà. Anche la cucina fa parte dell’esperienza, con piatti preparati in quota e quel caratteristico tè caldo offerto agli escursionisti che arrivano dopo la salita.
Il Rifugio degli Angeli è una meta che rimane impressa: per la lunga salita, per il panorama immenso che si apre dalla balconata del Morion e soprattutto per quella particolare atmosfera di accoglienza e solidarietà che, a quasi tremila metri, fa sentire ancora più speciale la sosta.
ACCESSO E PERCORSO
→4h30 da La Béthaz (sentiero n. 18)
→3h30 da Bonne (sentiero n. 16)
→6h da Planaval
Il vecchio rifugio Scavarda, di proprietà della Sezione di Torino dei CAI, è stato costruito nel 1937 e trasformato in ricovero militare. Nel 1990 venne distrutto da un incendio. Nel 2003 iniziò la ristrutturazione che ha portato alla moderna struttura aperta nel 2006. Il Rifugio degli Angeli nasce quindi dalle ceneri del rifugio Scavarda, grazie al lavoro dei giovani dell'Operazione Mato Grosso (OMG), ora è gestito da volontari e il ricavato viene utilizzato per le missioni in America Latina.
Origine del nome del rifugio
Clea Scavarda: Alpinista torinese, caduta nell’alta Valgrisenche, travolta da una slavina nel 1936 all'età di 26 anni.
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