Arrivare al Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé significa portarsi ai piedi del Cervino e raggiungere uno dei punti panoramici più suggestivi della Valtournenche. A 2.802 metri di quota, il rifugio sorge in posizione isolata sui pendii del Cervino, con la grande piramide rocciosa che domina completamente il paesaggio.
L’accesso può essere affrontato a piedi oppure seguendo la strada poderale che sale verso l’Oriondé. Lo sviluppo della poderale e le sue pendenze regolari la rendono particolarmente apprezzata anche dagli amanti della e-bike, che possono guadagnare quota pedalando progressivamente verso il cuore dell’ambiente alpino.
Man mano che si sale il Cervino diventa sempre più imponente. Il paesaggio cambia rapidamente, i boschi scompaiono e lasciano spazio a pascoli e terreno roccioso, fino ad arrivare alla conca dove sorge il rifugio. Qui la montagna sembra occupare tutto lo spazio e la vista sulla parete italiana del Cervino è semplicemente protagonista.
Dal Duca degli Abruzzi è inoltre possibile proseguire verso la Croce Carrel, raggiungendo la prima parte della via normale italiana al Cervino. È un modo particolare per avvicinarsi alla grande storia alpinistica della montagna senza dover affrontare l’intera ascensione, arrivando già in un ambiente severo e spettacolare.
Il rifugio è anche un ottimo punto di partenza per continuare l’esplorazione dei pendii dell’Oriondé e delle montagne circostanti. La posizione permette di vivere da vicino il paesaggio del Cervino, osservandone pareti, creste e ghiacciai da una prospettiva privilegiata.
La sosta al rifugio permette di godersi la cucina e soprattutto l’atmosfera unica di questo luogo, dove il Cervino domina ogni angolo del panorama.
Il Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé è una meta che porta davvero ai piedi del Cervino: una lunga salita, percorribile anche in e-bike lungo la poderale, conduce verso la grande piramide della montagna e fino alla Croce Carrel, dove comincia una delle più celebri vie normali delle Alpi.
E' stato costruito nei primi anni del 900 e successuvamente ristrutturato più volte. Il rifugio è stato riaperto (a seguito dell'ultima ristrutturazione ultimata nel 2012), nell'estate 2013.
Origine del nome del rifugio
Duca degli Abruzzi: Il rifugio è dedicato a Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. Figlio del re Amedeo I di Spagna, fratello di Emanuele Filiberto di Savoia, secondo Duca d'Aosta, di Vittorio Emanuele di Savoia, conte di Torino, e di Umberto di Savoia, conte di Salemi, Luigi Amedeo nacque il 29 gennaio 1873 a Madrid. Successivamente all'ascensione del monte Sant'Elia in Alaska, nel 1897, viene promosso tenente di vascello. Tra il 1899 ed il 1900 partecipa alla spedizione verso il Polo Nord, dove, il 25 aprile, raggiunge la massima latitudine artica di 86° 33' 49" e viene promosso al grado di capitano di corvetta. Tra il 1902 ed il 1904 affronta, per la seconda volta, la circumnavigazione del globo a bordo dell'incrociatore "Regia Nave Liguria". Nel 1906 esplora le maggiori vette del Ruwenzori, assegnandole i nomi "Margherita", "Umberto" e "Alessandra". Nel 1909 partecipa alla spedizione in Pakistan, sul massiccio del Karakorum, verso la vetta del K2. Muore il 18 marzo 1933 nel villaggio "Duca degli Abruzzi", in Somalia, celibe e senza figli. Secondo le sue volontà viene lì sepolto, sulle sponde del fiume Uebi Scebeli.
FOTO STORICHE E CARTOLINE
SERVIZI, ACCESSI E DOTAZIONI
PERNOTTAMENTO
Posti letto 20 (2 da 4 posti, 5 da 2 posti e 1 matrimoniale) - Posti letto (locale invernale) 2 - Camere 8
Annotazioni: Nessuna
CUCINA
Ristorante SI - Gradita prenotazione Servizio di Ristorante con Cucina Tipica
CANI
Accesso: Itinerario percorribile con cani al seguito
In rifugio: I cani non possono entrare in rifugio
E-BIKE
Itinerario percorribile in eBike - Ricarica eBike al rifugio: NO
DOTAZIONI
Connessione WiFi: non noto
Docce: non noto
Pagamento con carte di credito: SI
Annotazioni: La struttura permette l'accoglienza anche ai diversamente abili. Ogni camera è dotata di riscaldamento, servizi e doccia.
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