RIFUGIO FRANCO MONZINOLOCALIZZAZIONEZona: Alpi Occidentali - Monte Bianco Gruppo: Monte Bianco Ubicazione: Chatelet Regione: Valle d'Aosta Comune: Courmayeur WGS: 45.799493 Lat. - 6.883802 Lon. GPS: 45°47'58''N - 6°53'01''E INFORMAZIONI PRINCIPALI ![]() EE Difficoltà ![]() NO Apertura invernale ![]() NO Cardiopatici ![]() NO Accesso e-Bike ![]() NO Accesso cani ![]() SI Tratti attrezzati DESCRIZIONE Arrivare al Rifugio Monzino significa entrare in uno degli ambienti più spettacolari e severi del versante italiano del Monte Bianco. A 2.580 metri di quota, il rifugio sorge sullo sperone dell’Aiguille du Châtelet, sospeso tra i ghiacciai del Freney e del Brouillard, proprio di fronte alle grandi pareti e alle creste che hanno fatto la storia dell’alpinismo. L’accesso dalla Val Veny è già parte dell’esperienza. Dal fondovalle il sentiero sale nel bosco fino a raggiungere le prime rocce dello Châtelet, dove comincia la parte attrezzata. La via ferrata supera diverse barre rocciose con corde e passaggi su roccia, alternandosi a tratti di sentiero, fino a raggiungere lo sperone sul quale è costruito il rifugio. È una salita che richiede attenzione e passo sicuro, ma proprio i passaggi attrezzati contribuiscono a dare al Monzino quel carattere particolare che lo distingue dai normali rifugi escursionistici. Poco sopra il rifugio si incontrano i resti della storica Capanna Gamba, costruita nel 1912 e sostituita nel 1965 dall’attuale Rifugio Monzino. Esiste ancora il vecchio sentiero ferrato che raggiunge quella che fu la Gamba: un itinerario più selvaggio e impegnativo, che permette di rivivere una parte della storia di questo luogo. Una volta arrivati al Monzino, il panorama diventa impressionante. Il ghiacciaio del Freney e quello del Brouillard circondano il rifugio, mentre davanti si innalzano l’Aiguille Noire de Peuterey, la Cresta di Peuterey e le grandi pareti del Monte Bianco. Basta guardarsi intorno per capire perché questo angolo della Val Veny sia diventato uno dei grandi teatri dell’alpinismo europeo. Da qui sono partite e transitano alcune delle più importanti ascensioni del massiccio: la Cresta dell’Innominata, la Cresta del Brouillard, la Cresta Integrale di Peuterey e il Pilone Centrale sono soltanto alcuni dei nomi che hanno scritto pagine memorabili della storia alpinistica del Monte Bianco. Il Monzino è ancora oggi un punto d’appoggio per chi affronta queste grandi montagne e per le numerose ascensioni sulle pareti e sui ghiacciai circostanti. La storia recente del rifugio è legata anche a figure importanti dell’alpinismo. Negli anni Novanta, sotto la gestione di Franco Garda, il Monzino divenne un punto di riferimento per molti dei più forti alpinisti dell’epoca, in un periodo di grande attività sulle pareti della zona. Il Rifugio Monzino è quindi molto più di una meta raggiungibile attraverso una ferrata: è una porta d’ingresso alla grande montagna del Monte Bianco. La salita, le rocce, i ghiacciai e le grandi pareti che lo circondano fanno capire, passo dopo passo, perché questo piccolo rifugio sia diventato uno dei luoghi simbolo dell’alpinismo della Val Veny. ACCESSO E PERCORSO → 2h30 da Fréney 1589 mt. → 2h30 da La Visaille 1659 mt. CARATTERISTICHE DEL PERCORSO CardiopaticiNon adatto (vedi info) FERRATA Itinerario attrezzato con Ferrata ⚠ ATTENZIONE Dal rifugio partono esclusivamente itinerari alpinistici. PROPRIETÀ Soc. Guide Alpine Courmayeur, Strada Villair, 2 11013 Courmayeur (AO) Tel. (+39) 0165.842064 Cell. (+39) 334.1601339 GESTIONE Chanoine Armando Tel: (+39) 333.9480629 CONTATTI PERIODO DI APERTURA ![]() STORIA DEL RIFUGIO Cenni storici Inaugurato nel Luglio del 1965. In memoria a Franco Monzino, la famiglia dona questo rifugio alla società guide di Courmayeur. Sostituisce la vecchia capanna Gamba originaria del 1912. Origine del nome del rifugio Franco Monzino: Facoltoso uomo d’affari milanese appassionato di alpinismo. Franco Monzino incomincia come dirigente della Rinascente di Milano ed è lui a fondare il primo magazzino a prezzo unico UPIM, nel 1931, lasciata la Rinascente, si lancia personalmente nel mercato fondando, assieme al cognato Nando Borletti, marito di sua sorella Ginia, la Società Anonima Magazzini Standard, quella che nel 1937 diventerà la STANDA, la moglie di Franco, la messinese Matilde Alì D'Andrea - Peirce, ebbe da Re Umberto II° con Lettere Patenti del 1972 l'estenzione del titolo di Conte concesso al figlio Guido per la conquista italiana dell'Everest nel 1973, l'altro figlio Italo Monzino nel 1981 fondò a Milano il centro cardiologico milanese che porta il suo nome. GALLERIA FOTOGRAFICA FOTO STORICHE E CARTOLINE SERVIZI, ACCESSI E DOTAZIONI PERNOTTAMENTOPosti letto 55 - Posti letto (locale invernale) 12 - Camere 5 Annotazioni: Locale invernale dotato di coperte e materiale da cucina. CUCINARistorante SI - Gradita prenotazione CANIAccesso: Itinerario non adatto ai cani In rifugio: I cani non possono entrare in rifugio E-BIKEAvvicinamento parzialmente percorribile in eBike (strada della val Veny fino a Freney) DOTAZIONIConnessione WiFi: non noto Docce: non noto Pagamento con carte di credito: non noto Annotazioni: Nessuna ITINERARI E ATTIVITÀ IN ZONA Escursioni Traversate - Bivacco Crippa (3.839 mt.) Ascensioni
- Aiguille Noire de Peuterey (3.772 mt.) ITINERARI E RELAZIONI COLLEGATE Escursionismo RIFUGIO MONZINO (FERRATA) RIFUGIO MONZINO (VIA ATTR. EX CAPANNA GAMBA) RIFUGIO MONZINO (TRAVERSATA COL CHASSEUR) LE NOSTRE VISITE AL RIFUGIO ![]() Le nostre avventure tra sentieri e rifugi VALUTAZIONE DEL RIFUGIO Valutazione media degli utenti Gestore 4/5Cucina 1/5Comfort camere 0/5Posizione/vista/ambiente 5/5Servizi offerti 0/5Valutazione complessiva 3/5 |
Hai visitato questo rifugio? Condividi la tua esperienza con gli altri escursionisti.