Il Rifugio Ospizio Sottile si trova a 2.480 metri sul Colle Valdobbia, proprio sul confine tra Valle d’Aosta e Piemonte. È uno di quei luoghi in cui il rifugio stesso racconta la montagna: un antico ospizio costruito per offrire riparo a chi attraversava il colle, oggi perfettamente recuperato e ancora punto di passaggio tra la Valle di Gressoney e la Valsesia.
Dal versante valdostano l’accesso parte dalla Valle di Gressoney e segue l’antico percorso che conduce verso il Colle Valdobbia. La salita attraversa boschi e pascoli, guadagnando progressivamente quota fino ad entrare nel vallone superiore. Quando finalmente compare la grande costruzione dell’Ospizio, ormai sul colle, si ha la sensazione di aver raggiunto un luogo davvero fuori dal tempo.
Ma la vera particolarità del Sottile è proprio la sua struttura. All’interno dell’edificio è conservata l’antica cappella dedicata alla Madonna della Neve, nata insieme alle prime strutture di ricovero del colle e oggi parte integrante del rifugio. È stata restaurata e riaperta al pubblico, mantenendo intatto il suo carattere raccolto. Una targa all’interno ricorda inoltre la partecipazione della Regina Margherita di Savoia alla Santa Messa celebrata qui il 4 agosto 1890.
Entrare nel Sottile significa quindi incontrare qualcosa di diverso dal normale rifugio alpino. Le sale, il legno, la pietra e l’antica cappella raccontano la lunga storia di questo passaggio tra due vallate, mentre fuori la montagna torna protagonista con grandi pascoli, rocce e il panorama del Colle Valdobbia.
La sosta al rifugio permette di apprezzare anche la cucina, con prodotti della valle e preparazioni casalinghe, in un ambiente che conserva quella dimensione semplice e autentica propria degli antichi ospizi di montagna.
Il Rifugio Ospizio Sottile è molto più di una meta escursionistica: è un luogo di passaggio, di storia e di accoglienza costruito proprio dove la Valle d’Aosta incontra il Piemonte. Arrivare fin quassù significa raggiungere un antico valico e ritrovare, ancora oggi, quella stessa sensazione di riparo e ospitalità che per secoli ha accompagnato chi attraversava queste montagne.
ACCESSO E PERCORSO
→2h30 Da Gressoney-St –Jean 1385 mt.
→3h da S.Antonio 1381 mt.
Estate 2011: Un'apprezzamento particolare del nostro STAFF va ai gestori del Rifugio Ospizio Sottile per la peculiarità adottata nell'opera di ristrutturazione dell'edificio. Lodevole è altresi la cucina che offre piatti genuini e preparati con cura dai gestori stessi, valorizzando lo spitito di montagna e la ricerca degli antichi sapori (Il pane fatto in casa, gli agrodolci da accompagnare al formaggio stagionato nella cantina sottostante la struttura, la polenta macinata dal mulino e cotta sulla stufa e la grappa con le erbe di montagna). Staff theflintstones.it
Il Colle di Valdobbia:Riva Valdobbia era una tappa d’obbligo per gli emigranti che andavano all’estero e ne rientravano percorrendo la Grande Strada d'Aosta, l'antica Via Regia, importantissima arteria che metteva in comunicazione le terre del Ducato di Milano, del quale la Valsesia fece parte fino al 1707, con la Valle d'Aosta, la Francia e la Svizzera La strada risaliva la Valgrande fino a Riva Valdobbia, percorreva la Val Vogna ed il Vallone di Valdobbia, attraversava il Colle per scendere a Gressoney-St. Jean. Da qui valicava i colli della Ranzola e di Joux, e ad Aosta si divideva, per dirigersi verso il Grande o il Piccolo S. Bernardo. Questo itinerario era frequentato da mercanti, ma soprattutto dagli emigranti stagionali, che si portavano sui luoghi di lavoro a marzo e tornavano in patria tra novembre e dicembre. L'inclemenza del clima in quei mesi e le valanghe causarono moltissime vittime.
Nel 1787 Gian Giuseppe Liscotz di Gressoney e il capitano Giovanni Giuseppe Gianoli di Riva fecero costruire sul Colle Valdobbia una stalla e una cappella, ricoveri risultati col tempo inadeguati per l’intenso passaggio nei due sensi degli emigranti. Una disgrazia avvenuta nel 1820 indusse Nicolao Sottile alla costruzione a sue spese, dell’Ospizio che venne ultimato nel 1823. Sorse così presso il Colle, il primo Ospizio, il più alto delle Alpi. Dopo di allora il transito dei viandanti fluì sicuro. Il canonico provvide a mantenerlo aperto nel periodo invernale dal 1822 al 1831, fino a quando lo cedette al Comune di Riva Valdobbia. Per 23 anni, dal 1833 al 1856, Giacomo Clerino, ex soldato napoleonico, esercitò lassù il duro compito di custode. L’ospizio ospitó anche Principi e Regnanti. Nel 1871 l'ospizio acquistò maggiore importanza con l'istituzione dell'Osservatorio meteorologico del Colle di Valdobbia, il primo in Piemonte. Nel 2002 il rifugio è stato riaperto, completamente ristrutturato.
Origine del nome del rifugio
Nicolao Sottile: Canonico nativo di Rossa in Val Sermenza e figlio di emigranti, conosceva bene la situazione del colle di Valdobbia, valico spesso infausto a causa di molteplici valanghe. Una disgrazia avvenuta nel 1820 lo indusse alla costruzione a sue spese, dell’Ospizio che venne ultimato nel 1823. Sorse così presso il Colle, il primo Ospizio, il più alto delle Alpi. Dopo di allora il transito dei viandanti fluì sicuro. Il canonico provvide a mantenerlo aperto nel periodo invernale dal 1822 al 1831, fino a quando lo cedette al Comune di Riva Valdobbia. Per 23 anni, dal 1833 al 1856, Giacomo Clerino, ex soldato napoleonico, esercitò lassù il duro compito di custode.
Ristorante SI - Gradita prenotazione Servizio di Ristorante con Cucina Tipica
Specialità da provare: Il rifugio è noto per la sua selezione di birre artigianali e vini esclusivamente naturali.
CANI
Accesso: Itinerario percorribile con cani al seguito
In rifugio: I cani possono entrare in rifugio. Supplemento per il pernottamento con il cane nelle camette. Non è in alcun modo possibile dormire con il cane nella camera mista.
E-BIKE
Itinerario non percorribile in eBike
DOTAZIONI
Connessione WiFi: NO
Docce: SI (a pagamento)
Pagamento con carte di credito: NO
Annotazioni: Il rifugio dispone di locale biblioteca e locale lavanderia. Due i servizi comuni con acqua calda corrente, due docce e illuminazione elettrica.
ITINERARI E ATTIVITÀ IN ZONA
Escursioni
- Lago Nero (2.672 mt.)
- Lago Bianco (2.332 mt.)
- Lago Balma (2.302 mt.)
- Lago Plaida (2.468 mt.)
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