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RIFUGIO FEDERICO CHABOD

2.750 m.s.l.m.
Valsavarenche (AO)
Ultimo aggiornamento: 05/10/2026

LOCALIZZAZIONE

Zona: Alpi Occidentali - Alpi Graie

Gruppo: Gran Paradiso

Ubicazione: Morena Cote Savolere

Regione: Valle d'Aosta

Comune: Valsavarenche

WGS: 45.540370 Lat. - 7.238775 Lon.

GPS: 45°32'25''N - 7°14'19''E

INFORMAZIONI PRINCIPALI
E
Difficoltà
SI
Apertura invernale
NO
Cardiopatici
NO
Accesso e-Bike
DEROGA
Accesso cani
NO
Tratti attrezzati
DESCRIZIONE
Arrivare al Rifugio Chabod significa entrare nel cuore del versante settentrionale del Gran Paradiso. A 2.750 metri di quota, il rifugio sorge sopra la Valsavarenche, in una posizione appartata e spettacolare, circondato dai grandi ambienti del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

La salita parte da Pravieux e segue inizialmente una mulattiera che attraversa il bosco, guadagnando quota tra larici e pascoli. Con il progressivo aumentare della quota il paesaggio si apre e il sentiero conduce verso gli alpeggi superiori, fino a raggiungere la conca dove sorge il rifugio. La montagna cambia completamente carattere e le grandi pareti del Gran Paradiso iniziano a dominare il panorama.

Ed è proprio il versante che si apre davanti allo Chabod a renderlo uno dei rifugi più importanti per l’alpinismo del Gran Paradiso. La grande parete Nord del Gran Paradiso si innalza di fronte al rifugio con i suoi ghiacci e le sue creste, offrendo uno spettacolo imponente e rappresentando una delle grandi classiche dell’alpinismo del massiccio.

Dal rifugio partono inoltre gli itinerari verso il Gran Neyron, elegante cima che domina la testata della Valsavarenche, oltre a numerose ascensioni e traversate sui ghiacciai e sulle creste del versante settentrionale. Lo Chabod è quindi molto più di una semplice meta escursionistica: è una vera porta d’ingresso alla grande montagna.

Anche per chi non affronta un’ascensione alpinistica, la sosta al rifugio permette di vivere da vicino l’ambiente del Gran Paradiso. Marmotte, camosci e stambecchi frequentano i pascoli circostanti e non è raro incontrarli durante la salita o nei pressi della struttura.

Il Rifugio Chabod è un luogo dove la dimensione escursionistica e quella alpinistica si incontrano: una bella salita dalla Valsavarenche, la grande parete Nord del Gran Paradiso davanti agli occhi e, oltre il rifugio, le montagne del Gran Neyron e del massiccio che invitano a continuare verso l’alta quota.
ACCESSO E PERCORSO
→2h30 da Pravieux 1834 mt.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
PROPRIETÀ
Soc. Piccolo Paradiso snc,
Cote Savolere 11010 Valsavarenche (AO)
Tel. (+39) 0165.905798
GESTIONE
Famiglia Benedetti - Berthod
Tel: (+39) 0165.905798 o (+39) 349.8411976
Area protettaAREA PROTETTA
Itinerario nel PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO
PERIODO DI APERTURA
Apertura rifugi
Mese di Aprile e da metà Giugno a metà Settembre
WEBCAM
Webcam
Visualizza la webcam del rifugio
STORIA DEL RIFUGIO
Cenni storici
L'idea di realizzare il Rifugio Federico Chabod venne nell'autunno del 1966 ad un gruppo di Guide Alpine aderenti alla Società delle Guide della Valsavarenche. La scelta localizzativa venne suggerita dall' esperienza e dalla difficoltà di raggiungere alcune vie come la Becca di Montandayné, la nord-ovest del Gran Paradiso, la sud dell'Herbetet. Nell'autunno 1967 il progetto viene presentato al Parco del Gran Paradiso. Le autorizzazioni da parte del Comune e della Sovrintendenza arrivano in breve tempo, quella del Parco si attende fino al 1976. Nell' autunno 1977 è pronta la prima costruzione provvisoria, la "Baracca" e nel 1978 vengono avviati i lavori dall'impresa di Marcello Blanc per la costruzione del Rifugio attuale che alla quota di 2750 metri, si possono eseguire soltanto durante il periodo estivo. Si tratta di un fabbricato che cresce un po' alla volta, anche in base al supporto finanziario della Regione Autonoma Valle d' Aosta. Nel frattempo e già prima che i lavori di costruzione partissero, la defaticante attesa per le questioni burocratiche si accompagna al passare degli anni ed all'affievolirsi delle motivazioni, alcune delle Guide che avevano concepito il sogno del Rifugio Chabod, di fronte alla necessità di intervenire con risorse finanziarie proprie decidono di abbandonare l'impresa. Rimane un nucleo forte che decide di dar vita ad una Società, la Piccolo Paradiso snc. L'inaugurazione avviene così il 28 Luglio del 1985. Il Rifugio Federico Chabod subisce miglioramenti successivi. La "baracca" viene completamente demolita e trasformata in uno chalet accogliente nel 2007 dotato di gas e stufa a legna per il locale invernale. Il rifugio oggi rappresenta un punto di riferimento per l'ambita ascensione del Gran Paradiso 4.061 mt.
(Testo tratto dal sito del rifugio)
Origine del nome del rifugio
Federico Chabod: Le guide di Valsavarenche hanno voluto dedicare il rifugio a Federico Chabod per ricordare degnamente una figura carismatica della nostra vallata. Nato ad Aosta il 23 febbraio 1901 da una famiglia originaria di Tignet, Federico Chabod fu storico, universitario, partigiano e politico ma anche e in questa sede lo vogliamo sottolineare, alpinista d'eccezione. Numerose le imprese da lui compiute: la prima italiana senza guide della cresta NE della Grivola,la prima della cresta sud della Dent d'Herens, la prima senza guide del Gran Paradiso per la parete SO insieme allo zio Michele Baratono, la prima della Tours de Notre Dame avvenuta il primo settembre del 1924, la prima discesa della parete est dell'Aiguille Verte de Valsorey, la prima assoluta della Punta Judith-piccolo e ardito torrione tra il Marione e il Faudery nella Valpelline, la Becca di Guin per la cresta Ovest.(Da storia dell'alpinismo italiano- i cento anni del Cai- di Massimo Mila). Il suo impegno politico fu determinante nella concessione dell'autonomia alla Regione Valle d'Aosta di cui ricopri il ruolo di 1° presidente regionale valdostano. "Un veritable montagnard", generoso di cuore che amava brindare con gli amici: -"qu'il grele, qu'il tonne, que le diable se casse les cornes, Les Valdotains sont pas si fous de se quitter sans boire un coup ! " E' stato un professore universitario impegnato nel politico e nel sociale; ebbe, infatti, rapporti diretti con Alcide de Gasperi, Ugo la Malfa, Ferruccio Parri, il Governo Bonomi e gli uomini politici e militanti partigiani valdostani fra il 1943 e il 1946. Federico Chabod, morto il 14 luglio 1960, viene definito il più grande storico italiano dei suoi tempi e a 40 anni dalla sua scomparsa è già passato alla storia per i suoi meriti scientifici e per la sua dirittura morale.
(Testo tratto dal sito del rifugio)
FOTO STORICHE E CARTOLINE
Cartolina storica
SERVIZI, ACCESSI E DOTAZIONI

PERNOTTAMENTO

Posti letto 85 - Posti letto (locale invernale) 33 - Camere 7

Annotazioni: Nessuna

CUCINA

Ristorante SI - Gradita prenotazione
Servizio di Ristorante con Cucina Tipica

CANI

Accesso: Itinerario percorribile con cani al guinzaglio solo nei periodi di deroga.

In rifugio: I cani non possono entrare in rifugio

E-BIKE

Itinerario non percorribile in eBike

DOTAZIONI

Connessione WiFi: non noto

Docce: SI

Pagamento con carte di credito: NO

Annotazioni: Nessuna

ITINERARI E ATTIVITÀ IN ZONA

Escursioni

- Colle Ovest del Gran Neyron (3.295 mt.)

Traversate

- Rifugio Vittorio Emanuele II (2.735 mt.)
- Col di Bonney (3.587 mt.) - Bivacco Leonessa (2.909 mt.)
- Bivacco Sberna - Colle Ovest del Gran Neyron - Rifugio Vittorio Sella

Ascensioni

- Gran Paradiso (4.061 mt.)
- Herbetet (3.778 mt.)
- Becca di Montandaynè (3.838 mt.)
- Piccolo Paradiso (3.923 mt.)

Scialpinismo

- Bivcco Sberna (3.414 mt.)

ITINERARI E RELAZIONI COLLEGATE
Escursionismo

RIFUGIO FEDERICO CHABOD
(relazione dell'itinerario)

Freeski e itinerari invernali

DIARIO DIARIO DEL FREESKI: RIFUGIO FEDERICO CHABOD
(relazione dell'itinerario)

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