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CAPPELLA DI SAN GRATO E
EREMO DI SAINT JULIEN

Area: Comune di Fènis

Sulla cima del Mont Saint Julien fu eretta nel corso del XVIII secolo la cappella a pianta ottagonale dedicata a San Grato, di cui si nota il portone, con ante in legno decorate e sormontato da una finestra quadrilobata. Sulla parete di fondo è addossato un altare di fattura sette-ottocentesa, ampiamente rimaneggiato, con cornice in finto marmo e pietra con fastigio e decorazioni laterali in legno intagliato e dipinto; al centro una tela recente raffigura il santo titolare. Scendendo di poche decine di metri su un malagevole sentiero che conduce all'eremo di San Giuliano si intravedono i resti di un edificio; per molti anni qui vennero a ritirarsi in solitudine e preghiera alcuni eremiti l'ultimo dei quali, Jean Pantaleon Lavy, morì nel Dicembre 1864. Un sentiero a picco sul vallone di Clavilitè permette di accedere all'eremo addossato alle rocce, un tempo meta assai frequentata di pellegrinaggi e processioni. Un atrio precede l'ingresso alla cappella. All'interno l'altare, in legno intagliato, dipinto e dorato e databile al XIX secolo, inquadra una tela raffigurante San Giuliano e il suo martirio, realizzata nel 1948 dal pittore ligure Ettore Mazzini. La preziosa statua lignea riproducente il Santo e databile tra il XIV e il XV secolo è stata rubata in epoca imprecisata. Una tradizione priva di fondamento storico narra che San Giuliano, condannato dai Romani ai lavori forzati nelle miniere di Fénis, sia stato gettato nel vuoto dalla cima del monte sovrastante poiché predicava la parola di Cristo; una cappella di modeste dimensioni sarebbe stata edificata nel luogo in cui fu ritrovato il corpo.

Testo tratto dal totem informativo regionale posto all'inizio dell'itinerario.

Fonte: www.TheFlintstones.it

DIARIO DELLE ESCURSIONI


DIARIO DELLE ESCURSIONI: EREMO DI SAINT JULIEN
(scheda tecnica dell'itinerario)