AVVENTURE IN QUOTA



Elisoccorso al Mont Poignon


Data di pubblicazione: 1 dicembre 2014
Scritto da: Luca Bausone
Dopo la sfacchinata di Punta Tersiva mi trasformo in uno dei maggiori produttori di acido lattico del mondo e pertanto, dopo qualche giorno di assoluto riposo, progetto un weekend escursionistico “plaisir” che prevede a Villenuve la Filha de Barme come antipasto (con sbronza assicurata), Punta Oilletta come facile primo piatto e il lunedì una tranquilla escursione con l’amica Marta e il suo cane Lamu al mont Poignon, con partenza da Champlong (una frazioncina di Villeneuve). L'idea piace anche all'amica Laura (Law) fresca reduce dal tour del Monte Bianco; è davvero facile ed è una delle poche cose al momento nelle mie possibilità fisiche visto che mi muovo in casa con un girello; si percorre una poderale asfaltata nella prima parte che si può fortunatamente tagliare per sentiero boschivo (prima che possa provocare un pericoloso principio di orchite negli escursionisti e altre infiammazioni nelle escursioniste…). Con i doverosi tagli arriviamo velocemente in vetta; la parola vetta è un po’ usurpata, ci accorgiamo della cima per deduzione neanche troppo geniale visto che la strada inizia a scendere. È presto per cui decidiamo di scendere una parte del versante opposto per raggiungere le baite del Petit Poignon che ben si prestano al nostro pranzo. Appena scesi notiamo la presenza di parecchi insetti (tra i quali alcuni tafani non famelici come quelli della Clavalitè, vedi racconto) che suscitano l’entusiasmo del cane di Marta che subito si accapiglia con i suoi nuovi amici nemici.







Nel frattempo arrivano due escursionisti che sono saliti da Pondel nelle vicinanze di Aymavilles; sono una simpatica coppia di coniugi molto ginnici con un paio di t-shirt della maratona Roma-Ostia. Scambiamo qualche chiacchiera, si chiamano Paola e Marcello, accarezzano il cane che si prodiga in effusioni; dopo qualche minuto Marcello inizia a schiaffeggiarsi convulsamente prima la coscia e poi la caviglia, qualcosa lo ha punto e non c’è da stupirsi viste le fastidiose presenze. “Ahia, Ostia…” urla. Pensiamo si riferisca alla destinazione della maratona pubblicizzata sulla t-shirt e invece è stato veramente punto da qualcosa; Laura gli presta una garza con ammoniaca e sembra roba da poco. Non lo è. Proseguono le chiacchiere ma, dopo qualche minuto, Marcello inizia a grattarsi prima le orecchie, poi passa al il viso e alla fronte... si gratta furiosamente e poi ha una rapida trasformazione da Hulk atipico, rossastro anziché verde. La sua colorazione passa velocemente da un sano rosaceo al rosso carminio, si gonfia rapidamente come se fosse stato collegato a un compressore a sua insaputa e la moglie è spaventata e in panico totale. Chiama il 118 ma non riesce a spiegarsi, è il mio momento, questo è il momento del……. SUPERKOALA, il supereroe della Vallé. Mi tolgo i vestiti e resto in tuta da supereroe, una tuta rigorosamente bianca che reca sul petto una foto del Koala dello zoo di Berlino e le due lettere S e K. Laura e Marta sono allibite, sono indecise se chiamare prima la neuro del 118 o viceversa ma prendo in mano situazione e cellulare e spiego al 118 come raggiungerci. Nel frattempo, loro ci danno indicazioni come trattare Marcello. “Dovete sdraiarlo con cura, massaggiarlo sulle tempie, tranquillizzarlo, non fatelo assolutamente muovere, mi raccomando…” ci consigliano, ma io che sono un supereroe semplifico il tutto e, con un pesante ceppo, tranquillizzo la vittima con un colpo secco alla nuca. Ora è tranquillo e non si muove più (per un attimo temo di averlo immobilizzato per sempre…). Passa una mezz’oretta non proprio serena, ci richiamano le guide che chiedono spiegazioni sulla posizione che fornisco prontamente e, dopo 10 minuti, l'elicottero entra nel vallone di Cogne e vira sopra il Poignon! Purtroppo, la vegetazione non permette l'atterraggio e guida e medico, poiché non supereroi come il sottoscritto, si calano con il verricello. Sembra una puntata di "Pericolo Verticale”, mi aspetto di veder uscire Luca Argentero dal bosco con un microfono ma pare sia impegnato nell’ennesima fiction per cui mi chiama personalmente e mi prega di occuparmi della faccenda. Lo faccio e parte il servizio fotografico sotto le raffiche di vento alzate dalle pale.... i miei occhi si riempiono di polvere ma resisto eroicamente e porto a termine il servizio ( a casa un mastello di collirio ridarà ai miei occhi le consuete funzionalità). Il medico inizia a fare una flebo di antistaminico a Marcello che sarà portato in breve tempo a bordo dell'elicottero e portato al Parini di Aosta per un ricovero precauzionale.






















La moglie Paola è ancora visibilmente scossa e non se la sente di scendere da sola e rientrare da Pondel...per cui la invitiamo a scendere con noi a Champlong da dove poi la riporteremo a prendere l'auto. Rimetto i vestiti da semplice escursionista sulla calzamaglia e scendiamo con calma. In serata ci chiamerà per dirci che Marcello è sta bene ed è già stato dimesso; il Super Koala, l’eroe della Vallée ha colpito ancora e Luca Argentero non mi fa nessuna paura.

La relazione della gita la trovi QUI.

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